Domani è lunedì. Un giorno un po' triste, lo sappiamo, difficile da affrontare. Però io da un po' di tempo ho trovato un modo per tirarmi un po' su, già mentre bevo il caffè. Apro il Corriere e vado in cerca degli esilaranti boxini di Lina Sotis e Beppe Severgnini. Con i loro ilari calembour, i sottili doppisensi, i riferimenti sagaci, magari d'alta società, le battute appena un filo scontate ma sempre molto garbate e gustosissime. In uno spazio loro dedicato, ogni giorno, ché non ne vada perduta neanche una stilla di questa quintessenza di elegante understatement. Io leggo avido, già proiettato in un brioso salotto di ironia e divertissement, poi poggio la pipa, fermo il grammofono, porto la mano a coprirmi la bocca o arricciarmi gioviale il baffo manubrio e, ridacchiando, bofonchio al negro di calcarmi le ghette e prepararmi il calesse.
Oh, per me funziona. Dopo, in confronto, una portiera negli stinchi, il freddo boia e 4 semafori in coda sono uno spasso matto.
Il lunedì poi, non scordiamocelo, ci sono anche le repliche di Alberoni, quelle invece sono un toccasana per l'autostima.