( numero sette )

bonóra al marcà e tardi ala guera

giovedì, 14 febbraio 2008

Titolo

Sono un po' stanco, ma devo scrivere qualcosa altrimenti poi dopo passa tutto febbraio e qua mi rimane un buco nell'archivio. Un domani metti che mi viene la finanza a casa non ho neanche una pezza giustificativa. Pezza giustificativa è molto bello, secondo me. Cosa vuoi di più dalla vita? Una bella pezza giustificativa. Cosa facciamo in fondo al salotto? Non so, pensavo di metterci una pezza giustificativa. Oggigiorno non si fanno abbastanza pezze giustificative, se volete la mia opinione.

Comunque. Vorrei fare centomila cose, o anche due o tre solo, ma sto facendo tardi per lavoro, dico sempre che allora basta organizzarsi, dalle 7 alle 8 faccio questo, dopo mi avanza tempo fino alle 10 faccio quello, poi mi resta mezzora faccio quell'altro, tec tec tec, bon dai, fatta, convinto. Infatti. Mai successo. Tutti i piani sfasciati in fase 1, ogni volta.
Non so, vogliamo parlare di lavoro? O vi annoia? Se vi annoia, lasciamo stare.
No sennò parliamo della morosa che mi dà i pensieri. La mia ragazza questa settimana è a Milano per lavoro, torna venerdì. Non mi risponde, mi chiama tardi, dice che prima mangia, beve l'aperitivo col suo ex ragazzo e sta via le ore, c'ha mal di testa, il sushi che si raffredda. Io per me mi va bene, basta che a una qualche ora mi dice che sta bene. Invece a lei non va bene, non le piace per niente il suo andazzo, il perché che io non sono geloso, vuole sapere. Ah non lo so. Ah io sarei gelosissima, ah io ti romperei i coglioni a tutto spiano, ah ma sarò fatta male io, anzi no, tu, e mi meraviglio proprio. Ah io non ci riesco proprio a fare come fai te, che sei razionale, io invece dentro di me mi incazzo. E bisogna fermarla, sennò va ancora avanti ore. Ma di cosa vai cianciando che sono le 10 ho finito adesso di lavorare l'ultima persona che ho visto sei te quattro giorni fa. Ma io non so. Voi se siete di Milano che incrociate una qualsiasi ragazza bionda striata nera con gli occhi sul verdino grigiato, voi per sicurezza ditele che si dia una regolata, poi se non è lei, una regolata non ha mai fatto male a nessuno. Anzi, rimandatemela indietro, che non le conferisce, l'aria di Milano.

E parlare un po' di arte? Volentieri. Diamo un'aria più sostenuta a questo post abbastanza così. La settimana scorsa siamo andati a Brescia, la suddetta e io, a vedere la mostra America. L'arte americana della seconda metà dell'Ottocento si divide in tre affascinanti periodi: quello delle praterie con le montagne col fiume e le cascate, quello delle praterie con le montagne col fiume le cascate e le vacche davanti, quello delle praterie con le montagne col fiume le cascate le vacche davanti e un pastore dietro. Ciò sta a rappresentare l'incontro della natura selvaggia con l'uomo e i risultati di 1, X e 2.
Uno dei protagonisti della cultura americana del periodo è stato poi Buffalo Bill, fine pensatore di bisonti, cui la mostra dedica una delicata retrospettiva sulla vita e le opere principali, tra le quali ricordiamo una giacca rosa orribile e coi fronzoli e un paio di carabattole tarocche del capo indiano Bistecca di soia.
Brescia pensavo brutta, invece
il centro non mi è dispiaciuto. I giovani di Brescia però brutti, ma brutti. E poi pioveva e non pioveva, non si capiva, faceva venire gli urti. A quel punti lì, piovi, dico io.


p.s. buon san valentino a tutti i fioristi e agli omini delle consegne.
prodotto da zoca, blogger in Sbardella dal 2004
- Questo post può avere effetti indesiderati, anche gravi - Non leggere con attenzione, scordare preferibilmente entro il 14/02/2008 00:18 -
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Commenti
#1   14 Febbraio 2008 - 03:17
 
ciao Zoca,
ho varie cose da dirti, metto i numeri che è tardi:

1) lo sanno tutti che se ti organizzi la giornata scandendo le ore poi non si fa un cazzo, mi meraviglio di te che pure mi sembravi un ragazzetto sveglio.

2)io pure ti romperei i coglioni a tutto spiano. Io della mia gelosia ho capito che, a piccole dosi, è anche simpatica.

3)la tua ragazza è bionda?non credevo

4)ieri il fioraio mi ha scucito 35 euri per una pianta dal nome strano. Il banchetto dei fiori davanti al negozio, porcoggiuda, mi voleva vendere un mazzo così di tulipani a tipo un euro, ed erano molto belli. Ancora piango.

5) le mostre sull'ammerica a brescia è come dire leggere Collaso alla posta.

Ciao zoca,
non mi devi rispondere ovviamente, è solo che sono insonne.
Sbuonanotte!

gnegna
utente anonimo

#2   14 Febbraio 2008 - 10:43
 
punti pure io.
1) io di pezze giustificative mi sono fatta un bel patchwork e lo uso come piumino la notte. prova anche tu.
2. la pianificazione non è mica roba da tutti. anzi te ci arrivi alla fase 1.
3. milano nuoce gravemente alle persone secondo me. ma pure le bionde eh. (una bionda non gelosa è specie rara, tenetevele care.)
no ma bella la mostra, mi hai affascinato. quasi quasi vado su a brescia e ci faccio la tesi.

a quel punto lì piovi, dico io.
(queste è proprio bellizzima zok)




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#3   14 Febbraio 2008 - 10:47
 
(mi sono confusa, che io volevo aggiungere: una bionda gelosa invece bisogna supportarla.)
(una bionda stupida invece bisogna scaricarla)
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#4   14 Febbraio 2008 - 14:00
 
Mi fa troppo ridere la tua ragazza. A te un po' meno, lo so! :)

A me ieri (ieri, ci tengo a precisarlo) sono arrivate 40 rose rosse e una vasca di gelato per me e i colleghi (solo il gelato, le rose erano per me). Tante quante i miei anni. E chi se l'aspettava?
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#5   14 Febbraio 2008 - 18:42
 
Che tra l'altro, a proposito del PS, sono i più soddisfatti di tutti oggi. Ehggià.
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#6   15 Febbraio 2008 - 23:02
 
::Gnegna, 1) c'hai ragione, e un'altra grande verità è che il giorno che invece non ho impegni, tipo il sabato, e potrei fare mille cose, non scandisco neanche, non faccio un cazzo e basta. 2) io quello che ho capito della gelosia della mia ragazza è che è come san valentino, cioè è una convenzione, così, un giorno vale l'altro, senza un motivo, un'occasione particolare. 3) ma neanch'io l'avrei mai detto guarda, però mi trovo bene, 4) 35 euri non è tanto e tulipani erano cinesi, 5) mallasciamostare, è stata quella bionda della mia morosa. Io volevo andare a vedere la mostra di Roma e i Sbarbari... ... ...

::Pep, no ma vai a Brescia, vale la pena. Poi ci sono anche le cascate del niagara, viste dalla parte americana e da quella inglese, e da quella americana con la nebbia, e da quella inglese col sole, e da sotto a olio e da lato acquerello, inglese acquerello nebbia e americano olio sole e avanti così fino ad autoindurti la sindrome di stendhal ed evadere in barella.

::Lady, ma anche a me fa ridere, infatti lei pensa di fracassarmi i maroni ma non è vero. In questo caso.

::Vì, io da (ormai ex) omino delle consegne, devo dire che era un bel giorno, perché il lavoro in sè è una rogna, almeno a san valentino portavi i fiori alle ragazze, in genere giovani e simpatiche e allegre.
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#7   16 Febbraio 2008 - 01:49
 
oddio come cinesi?
gnegna
utente anonimo

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